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Si compone dalle seguenti entità:
- sensori
- costituiscono la sorgente di informazione per
riflessi, percezioni e predicati; in essi sono compresi non soltanto
sensori ``fisici'', come le telecamere e i sonar, ma anche sensori
``virtuali'' - ovvero moduli che forniscono informazione sensoria
già parzialmente elaborata, per esempio un modulo di visione stereo
oppure l'odometro.
- attuatori
- l'insieme di tutti i dispositivi controllati dal
robot, tra i più importanti sono i motori di movimento, ma vi sono
anche molti altri, come i controlli delle telecamere, delle ottiche e
delle teste mobili.
- riflessi
- sono moduli finalizzati al controllo motorio
del robot: un riflesso mette in corrispondenza un insieme di ingressi
sensoriali con un insieme di comandi di attuazione. I riflessi
vengono inizializzati, attivati e disattivati dall'Action Manager e
comunicano con esso solo in situazioni anomale (fallimento). In ogni
istante, vi è al più un riflesso attivo;
- percezioni
- hanno il compito di stimare
grandezze fisiche (numeriche) di carattere locale (per esempio, la
distanza dalle pareti laterali o frontali, lo scostamento della
direzione del robot dalla mezzeria del corridoio, la distanza
percorsa). Le percezioni vengono controllate completamente
dall'Action Manager: una volta inizializzata ed attivata, ogni
percezione continua ad effettuare la stima della grandezza per la
quale è stata progettata fino a quando non viene disattivata
dall'Action Manager. È Action Manager a interrogare le percezioni,
la comunicazione avviene secondo uno schema sincrono di
query/answer
.
- predicati
-
valutano se una proposizione, ottenuta combinando percezioni con
operatori logici, è vera o falsa; per esempio: ``Il robot ha percorso
una distanza di almeno 7 metri?'' oppure ``C'è un corridoio che
si apre sulla sinistra?''. L'Action Manager inizializza e attiva i
predicati, il quale continua a valutare la condizione a cui
è dedicato fino a quando essa non si verifichi: a quel punto il
predicato invia un messaggio all'Action Manager segnalando la
situazione. L'Action Manager provvede quindi a disattivare il
predicato. La comunicazione avviene in modo asincrono.
- Action Manager
- è il modulo dedicato alla gestione e
supervisione dell'intero livello comportamentale. Riceve in ingresso
da parte della Navigation Shell un percorso da effettuare, ne
verifica la correttezza sintattica, inizializza e attiva gli opportuni
moduli (un riflesso, un certo numero di percezioni e predicati) e ne
sorveglia l'evoluzione dell'esecuzione. Provvede a disattivare i
moduli al momento opportuno inviando all'utilizzatore un rapporto
sull'avvenuta esecuzione.
Generalmente l'Action Manager non interagisce direttamente con i
sensori e gli attuatori, se non in fase di inizializzazione.
I moduli implementati nell'ambito di questa tesi sono dei sensori
virtuali che si collocano al livello più basso dell'architettura
di MAIA: elaborano i dati sensoriali grezzi e producono una
rappresentazione degli stessi più idonea alle esigenze dei
moduli dei livelli superiori.
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Alex Cozzi
Fri Dec 8 19:08:26 MET 1995