Il primo modulo, Calibra, permette al robot di campionare la trasformazione che lega le immagini dei punti giacenti sul pavimento.
Figure: Struttura interna del modulo di calibrazione autonoma.
Calibra si compone (fig.
) di un sottosistema
che individua il bersaglio all'interno delle immagini acquisite dalle
telecamere, e ne determina le coordinate del centro. Un secondo
sottosistema controlla i motori del robot in modo tale da portare
l'immagine del bersaglio in alcune posizioni predefinite, dove avviene
il campionamento della trasformazione.
La calibrazione procede nelle seguenti fasi:
Figure: Il robot durante la calibrazione. Sul pavimento c'è il
bersaglio di calibrazione.
Figure: Schermata del programma di calibrazione. Nella metà
superiore sono le immagini acquisite dalle telecamere: all'immagine
del bersaglio viene sovrapposta l'ellisse calcolata. Nella parte
inferiore sinistra c'è l'istogramma della soglia adattiva, nella
parte inferiore destra c'è la binarizzazione dell'immagine destra.
Sono stati effettuati esperimenti (vedi
) con
diversi insiemi di punti di campionamento, varianti per numero e
disposizione dei campioni.
L'esperienza ha dimostrato che la qualità dei risultati non dipende
in modo critico dalla disposizione dei campionamenti, una volta che
questi siano sufficientemente distribuiti sul piano immagine. Inoltre
si è constatato che anche con un numero ridotto di campionamenti,
venti o trenta, si ottengono risultati accettabili.
Normalmente una sessione di calibrazione completa consiste in un
campionamento uniforme sul tutto il piano immagine, per un totale di
un centinaio di campioni (fig.
), con il
quale viene interpolata la trasformazione; seguito da un campionamento
casuale di una cinquantina di campioni
(fig.
), sul quale valutato l'errore della
funzione interpolata. I punti sono scelti in modo da essere lontani
dai bordi dell'immagine, in questo modo si eliminano potenziali errori
dovuti al troncamento dell'immagine del bersaglio.
Figure: Percorso di calibrazione uniforme, con risoluzione di 256 per
256 pixel.
Figure: Percorso di calibrazione casuale, con risoluzione di 256 per
256 pixel.