next up previous contents
Next: Le dieci regole della Up: Metodologie per la visione Previous: Visione finalizzata (goal-directed )

Un approccio sistemico alla visione

La proposta di Jolion [8] è di rifarsi alla teoria dei sistemi, come strumento unificatore dei nuovi approcci alla visione.

L'approccio sistemico si propone come una metodologia generale e non riduzionistica per la comprensione dei sistemi. Il riduzionismo propone di suddividere un problema in sottoproblemi che vengano separatamente risolti. All'opposto, i sistemisti affermano che un sistema deve essere prima compreso come entità globale, nella speranza che nel contento di questa entità i sottoproblemi diventino solubili. Il concetto di sistema è più ampio del caso particolare di meccanismo. Più precisiamente un sistema è una entità organizzata composta di elementi interdipendenti, che devono essere compresi nelle loro relazioni all'interno dell'entità complessiva.

Le caratteristiche fondamentali di un sistema sono i limiti, l'informazione, le componenti attive, che traformano l'informazione, le componenti passive, che immagazzinano l'informazione, e la rete delle comunicazione.

I limiti
sono le caratteristiche dell'ambiente studiato, sono le informazioni globali a proposito dei limiti fisici della scena osservata (scene bidimensionali o tridimensionali? statiche o dinamiche?, ecc.); e dei limiti concettuali: quali sono le attività visive richieste? (rivelazione, localizzazione, riconoscimento, misura, ecc.); quali quelle non visive? (mobilità, manipolazione, sopravvivenza, ecc.); Il sistema si evolve?

L'Informazione
luce, livelli di grigio, caratteristiche geometriche, contorni, mappe di profondità, segnali di controllo, parametri, forze, ecc.

Le Componenti attive
sono dotate di diverse caratteristiche, in dipendenza della loro natura. Le caratteristiche sono raggruppabili in sei categorie: proprietà intrinseche, proprietà funzionali, scopi, ingressi, uscite, sottocomponenti. In questo paradigma anche oggetti statici vengono compresi tra le componenti attive: per esempio una roccia nell'immagine trasforma l'illuminazione in riflettanza, è dotata perciò di una attività.

Le Componenti passive
non hanno altro scopo che quello di immagazzinare informazione, di conseguenza sono caratterizzate solo da tre caratteristiche: proprietà intrinseche (dimensioni, tempo di reazione, tempo di mantenimento, robustezza), informazione immagazzinata (natura dell'informazione) e sottocomponenti.

La rete di comunicazione
si compone di di tutti i supporti che trasportano informazione tra le parti del sistema. Se il mezzo di trasporto è in grado di trasformare l'informazione trasportata, viene considerato una componente attiva, altrimenti è dotato di ingressi, uscite e proprietà intrinseche, come la capacità o la velocità di trasmissione.





next up previous contents
Next: Le dieci regole della Up: Metodologie per la visione Previous: Visione finalizzata (goal-directed )



Alex Cozzi
Fri Dec 8 19:08:26 MET 1995